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A.R. 2020-2021
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Un punto sulla pandemia

Interclub del 21.06.2021

Argomenti di estrema attualità, quelli affrontati dal Rotary Club Bari Sud nella riunione del 21 giugno u.s.

Non solo lo stato attuale della pandemia, ma anche una riflessione sugli effetti del service “Red Flags” sul territorio. Una felice intuizione della Commissione Sanità del Club finalizzata a fornire informazioni esatte e competenti a tutti gli “intossicati da google”, come li ha ben etichettati il nostro socio Raffaele Numo.

“Una iniziativa lodevole sulla strada della prevenzione”, così ha definito il service il Dott. Filippo Anelli, intervenuto in presenza alla serata. Quanto alla pandemia, il Dott. Anelli ha ribadito la convinzione che i vaccini sono la vera soluzione, avendo contribuito in maniera determinante a cambiare il decorso della diffusione del Covid 19. Il Dott. Anelli ha anche auspicato che, una volta cessata l’emergenza, si possa tornare a dare autorevolezza al medico curante e a programmare una meritata attenzione per la salute, evitando i continui e pericolosi tagli alla Sanità, operati negli ultimi decenni.

Anche l’Assessore Pierluigi Lopalco, collegato via Zoom, ha ribadito l’importanza del vaccino nel rallentare e spegnere la circolazione virale, ed ha ricordato a tutti il nemico da combattere nei prossimi mesi, e cioè la resistenza alla vaccinazione.

In apertura di serata, la consegna  del Premio Ginevrino da parte della sig.ra Ginevrino e del Presidente Gennaro Ranieri, al vincitore di quest’anno, il Dott. Matteo Romano.

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AQP incontra il Rotary

“L’acqua : una risorsa da rispettare. AQP incontra il Rotary”

Se è vero, com’è vero, che l’acqua è vita, non ci poteva essere argomento più consono per una riunione finalmente in presenza, che sancisce in un certo qual modo la ripresa di una vita “normale”, dopo tanti incontri esclusivamente sulla piattaforma Zoom.

Appropriato anche il luogo dove la serata si è svolta, il CIHEAM di Bari, grazie all’ospitalità del Direttore dell’Istituto e nostro socio Maurizio Raeli. Non a caso la dott.ssa Francesca Portincasa, Direttore Reti e Impianti AQP, ha sottolineato l’importanza di parlare di acqua in un Istituto che si occupa di agricoltura in zone dove la mancanza di acqua è spesso un problema drammatico. Così come è drammatico prendere coscienza che circa un terzo della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua, e non solo nei paesi sottosviluppati ( la relatrice ha ricordato che alcune zone della ricca California o della nostra vicina Calabria non sono servite dall’acqua).

L’acqua va rispettata, dunque, facendo tesoro della saggezza dei nostri antenati i quali, abituati molto più di noi ad un uso parco delle risorse, usavano dire che “prima di essere buttata, l’acqua va usata sette volte”. Ecco, allora, che si viene a parlare anche di fognatura, o, per dirla con le parole dell’altro relatore, ing. Piervito Lagioia, del ciclo idrico integrato. Anche ciò che viene prodotto da un impianto di depurazione va utilizzato, perché questi impianti sono infrastrutture che tutelano l’ambiente e danno un grosso contributo alla transizione ecologica di cui tanto si parla in questo periodo.

Affascinante la ricostruzione storica dell’Acquedotto Pugliese fatta dal Presidente del Rotary Club Bari Sud Gennaro Ranieri, insieme ad un dettagliato elenco dei vari servizi erogati da AQP.

A conclusione della serata, l’auspicio in puro spirito rotariano che nel futuro l’uomo sia in grado di operare per il miglioramento del nostro pianeta.   

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Service Prevenzione e lotta al bullismo

Service “ Stai senza pensieri “.   Gomorra e il rischio dell’emulazione.   Prevenzione e lotta al bullismo

Serata di grande partecipazione, con circa 120 persone collegate. E non poteva essere diversamente, dato il grande interesse e l’enorme valenza del service argomento della riunione odierna. Il tutto commentato e spiegato da oratori validissimi, che sono riusciti a tenere incollati al video i partecipanti fino a tarda ora.

Realizzato dalla Commissione Welfare, presieduta da Giusy Ostuni, il service prende le mosse da quella frase spesso usata nelle serie televisiva Gomorra e si propone di contrastare il fenomeno del bullismo e il cattivo esempio che può derivare dalla visione di simili programmi TV.

Unanime, da parte dei relatori, il plauso al Presidente Gennaro Ranieri e alla Commissione per aver pensato a questo service, che, come sottolineato dall’avv. Giovanni Stefanì, testimonia la capacità dei “corpi intermedi”, e il Rotary tra questi, di mettersi in sintonia con le istituzioni e con gli ordini professionali per  mettere in risalto il pericolo che può venire da certe serie TV. Mentre il libro, infatti, come ben ricordato dal dott. Riccardo Greco, viene letto da persone che sono culturalmente “attrezzate”, la serie TV è un prodotto commerciale che deve raggiungere un pubblico vasto e indifferenziato. Perciò la ricaduta di simili prodotti rischia di essere negativa per l’incapacità a decrittare i messaggi. Una prova viene dai risultati del sondaggio fatto tra gli studenti e curato dalla prof.ssa Letizia Carrera: molti studenti, pur affascinati da Gomorra, chiedono di poter discutere e confrontarsi sui modelli di successo e di potere. E in questo difficile compito non bisogna lasciare la scuola da sola. Così come bisogna investire nella prevenzione e nell’assistenza sociale. I disinvestimenti in questo settore, ha detto la prof.ssa Maristella Buonsante, sono alla base degli scarsi risultati che talvolta si raggiungono. Non è vero, a suo avviso, che una serie come Gomorra provochi sempre emulazione. Molto spesso induce rifiuto, soprattutto quando si prende coscienza della differenza tra la realtà e la rappresentazione della realtà.

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BARIpartiamo…… da Piazza Umberto

“ BARIpartiamo…… da Piazza Umberto “

Concorso creativo – Service Giuseppe Giannelli

“ Questo è il  Rotary che ci piace”, ha detto, bene interpretando il sentimento di tutti i presenti, il Governatore incoming Gianvito Giannelli, chiudendo la serata dedicata al service intitolato al padre Giuseppe Giannelli. E non si può che essere d’accordo, nel momento in cui il nostro Club Bari Sud si muove nello spirito di quanto raccomandato dal Rotary International e dà una manifestazione di stretta sinergia con le istituzioni, nel caso specifico Scuola e Comune di Bari. Il service, infatti, come ha ben sottolineato Titti Cavallini nella sua duplice veste di Segretaria del Club e di Presidente della Commissione Scuola e Università, ha avuto da subito una entusiastica accoglienza da parte delle scuole coinvolte e l’appoggio pieno dell’Assessora Paola Romano. Gli studenti hanno prodotto dei lavori molto belli, rendendo così molto difficile il compito della giuria nell’individuare i vincitori. Al centro delle varie espressioni artistiche, poesie racconti o video, piazza Umberto con il suo carico di ricordi storici, cuore di Bari e simbolo della ripartenza dopo la brutta esperienza della pandemia.

Già nel pomeriggio c’era stata la premiazione dei vincitori, ai quali è andato l’apprezzamento unanime per l’impegno profuso e per i lavori realizzati. Un ulteriore esempio, come ribadito dal Presidente Gennaro Ranieri, di come si debba agire sul territorio per valorizzare conoscenze e competenze e impedire così l’annosa fuga di cervelli all’estero.

Dal saluto delle Dirigenti Scolastiche delle scuole coinvolte nel progetto, è venuto l’auspicio che queste sinergie avviate con il service BARIpartiamo possano trovare utile prosecuzione nel prossimo futuro.

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Intellettuali e Società nel tempo della Ricostruzione

“ Intellettuali e Società nel tempo della Ricostruzione “

Forse siamo tutti abbastanza stanchi di parlare, e sentire parlare, di contagi e di vaccinazioni. Quindi va dato merito al Presidente del RC Bari Sud di aver organizzato una serata per parlare del “dopo”, di quando e come, per usare le parole di Gennaro Ranieri, “ una volta finita la pandemia, dovremo mettere insieme i cocci di una società lacerata”. E non si è trattato di una semplice serata di club ma di un interclub che ha visto coinvolti Rotaract e Interact. I giovani, insomma, che sono i principali destinatari di qualsivoglia piano di ricostruzione. Ma anche le donne dell’associazione “Donne in Corriera”, perché le donne, insieme ai giovani, hanno pagato il prezzo più alto per questa catastrofe che stiamo ancora vivendo.

La cultura rappresenterà i germogli delle ripresa, sia essa rappresentativa del sapere tecnico o del sapere umanistico. Due lati di una stessa medaglia magistralmente rappresentati dai due relatori, il prof. Giuseppe Lupo, docente di Letteratura contemporanea all’Università del Sacro Cuore, e il prof. Eugenio Di Sciascio, già Magnifico Rettore del Politecnico di Bari e ora Vicesindaco del Comune di Bari.

Viviamo una condizione simile a quella del 1945, ha sottolineato il prof. Lupo, e questo ci impone, in un certo qual senso, di “reinventare la realtà” e di scoprire la capacità di sognare la storia ( senza il sogno di M.L. King non avremmo avuto Obama). Capire, insomma, quel che è accaduto per evitare di ricaderci. O cercare in qualche libro i segni premonitori di un futuro prossimo ( basti pensare a quel che scriveva G. Orwell nel 1948 nel suo famoso romanzo “1984”).

Le crisi, comunque, oltre che avere aspetti negativi, sono anche fattori di accellerazione, ha ricordato il prof. Di Sciascio. La necessità è la madre delle invenzioni, e quanto è accaduto nella veloce preparazione dei vaccini ne è una prova. Per costruire un futuro adeguato serve conoscenza, e quindi bisogna pensare alla formazione dei tanti giovani che hanno perso un numero eccessivo di giorni di scuola. C’è bisogno di immettere denaro, ma anche di iniettare fiducia. Investire, ma anche attrarre investimenti che vadano a creare lavoro.

Interessante e vivace il dibattito seguito alle relazioni. I numerosi soci collegati hanno ringraziato il Presidente per aver organizzato una serata ricca di argomenti e spunti di riflessione.

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